
Etichettatura cetrioli e zucchine: soluzioni Carby Label® per il confezionamento estivo
Maggio 11, 2026Il bollino sulla mela, sul kiwi, sull’avocado. Piccolo, quasi invisibile, considerato un dettaglio. Eppure quel frammento di plastica applicato direttamente sul frutto ha un impatto ambientale reale: finisce nell’umido insieme alla buccia, inquina il compost e non si degrada. Il Regolamento Europeo PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation) ha messo fine a questa tolleranza. Dal 12 febbraio 2028, i bollini adesivi su ortofrutta dovranno essere obbligatoriamente compostabili, conformi alla norma EN 13432.
Non è un obiettivo lontano, ma un cambiamento già in atto a cui Carby Label® risponde con soluzioni disponibili da subito.
Cosa sono i bollini compostabili e in cosa si differenziano da quelli tradizionali
I bollini standard utilizzati sull’ortofrutta sono realizzati in materiali plastici convenzionali, come PP (polipropilene) o PE (polietilene), e utilizzano adesivi acrilici a base sintetica. Funzionano bene in linea, costano poco, ma hanno un problema strutturale: non si degradano.
Quando il consumatore getta la buccia del frutto nella raccolta dell’umido, il bollino la segue. Negli impianti di compostaggio industriale, questi frammenti di plastica non si decompongono, riducono la qualità del compost finale e creano contaminazione nella filiera del riciclo organico.
Al contrario, i bollini compostabili risolvono questo problema alla radice perché sono realizzati con:
- supporti in materiali certificati compostabili, come biopolimeri o materiali cellulosici conformi alla norma EN 13432, che garantiscono la completa biodegradazione in condizioni di compostaggio industriale controllato
- adesivi compostabili o a base bio, formulati per non lasciare residui tossici nel processo di degradazione
- inchiostri a bassa migrazione e privi di sostanze pericolose, conformi ai requisiti di sicurezza alimentare introdotti dal PPWR. A partire dal 12 agosto 2026, il regolamento introduce limiti severi su PFAS e altre sostanze chimiche critiche negli imballaggi a contatto con alimenti
Il risultato è un bollino che scompare insieme alla buccia al termine del suo ciclo di vita, senza lasciare traccia.
Il PPWR e l’obbligo di compostabilità: le scadenze da conoscere
Con il quadro normativo ormai definito, il percorso di adeguamento per il settore risulta chiaramente delineato. Per i confezionatori ortofrutticoli, il percorso di adeguamento ai nuovi requisiti e la conformità di filiera si articola nei seguenti passaggi:
- l’11 febbraio 2025 è entrato ufficialmente in vigore il Regolamento UE 2025/40 (PPWR)
- il 12 agosto 2026 rappresenta la prima data di applicabilità con l’entrata in vigore dei limiti su PFAS e sostanze pericolose negli imballaggi a contatto con alimenti e con l’avvio della definizione dei criteri per l’etichettatura armonizzata
- il 12 febbraio 2028 scatta l’obbligo di compostabilità per i bollini adesivi applicati direttamente su frutta e verdura. Nessuna deroga prevista per questo specifico formato
Meno di due anni, un lasso di tempo sufficiente per pianificare la transizione, ma troppo breve per rinviare le decisioni.
Va inoltre considerato che la GDO si sta già muovendo. Diversi grandi gruppi della distribuzione organizzata stanno anticipando le scadenze, inserendo nei capitolati di fornitura requisiti di sostenibilità del packaging, inclusa la compostabilità dei bollini, ben prima degli obblighi normativi.
Adeguarsi oggi significa non ritrovarsi domani a rincorrere un requisito destinato a diventare condizione di accesso al mercato.
Bollini compostabili Carby Label®: la soluzione già disponibile
Carby Label® produce bollini compostabili certificati OK Compost all’interno della linea Carby Green, la gamma dedicata all’etichettatura ortofrutticola sostenibile.
Le principali caratteristiche dei bollini compostabili Carby Label® sono:
- certificazione OK Compost Industrial con conformità verificata alla norma EN 13432 per il compostaggio industriale
- formati personalizzabili con dimensioni, forma, grafica, codice PLU, logo, informazioni di origine
- inchiostri a bassa migrazione, progettati per garantire la sicurezza alimentare anche a contatto diretto con la superficie del frutto
- materiali privi di PFAS, già conformi ai requisiti applicabili dal 12 agosto 2026
- compatibilità verificata con le principali linee di applicazione automatica
La transizione può avvenire in modo graduale, affiancando i bollini compostabili ai formati standard già in uso, fino alla sostituzione completa entro le scadenze normative.
Perché sceglierli adesso e non aspettare il 2028
Nel percorso di adeguamento ai nuovi requisiti, aspettare l’ultimo momento può trasformarsi in uno svantaggio operativo ed economico. Tra i motivi per agire in anticipo ci sono:
- Il mercato anticipa la normativa. La GDO si sta già muovendo e richiede soluzioni sempre più sostenibili. Disporre oggi di un bollino compostabile certificato non è solo un adeguamento tecnico, ma un vero elemento commerciale, spendibile nelle trattative con i buyer della distribuzione organizzata.
- Il tempo di adeguamento è un fattore concreto. Validare un nuovo materiale, testarlo sulle proprie linee, aggiornare le grafiche e avviare la produzione richiede tempo e coordinamento. Gestire questo processo con anticipo, senza la pressione delle scadenze normative, consente scelte più solide e meno affrettate.
- I costi si ottimizzano con la pianificazione. Avviare per tempo la transizione permette di distribuire gli investimenti nel medio periodo e di negoziare condizioni più vantaggiose. Rimandare al 2028 significa invece affrontare l’adeguamento in tempi stretti, con minori margini di scelta e maggiore pressione sui costi.
Inizia oggi la transizione ai bollini compostabili
Il bollino applicato all’ortofrutta sta entrando in una nuova fase: la normativa è già definita, le scadenze sono fissate e il mercato si sta già adeguando.
Carby Label® è pronta ad accompagnare questa transizione con soluzioni certificate, già testate in linea e disponibili nella gamma Carby Green.
Contattaci per ricevere campioni, schede tecniche e una consulenza personalizzata sulla tua linea di confezionamento.
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