IL NUOVO OBBLIGO DI INDICAZIONE ORIGINE POMODORO IN ETICHETTA

 

A chiusura dell’iter legislativo che abbiamo seguito insieme da febbraio ad oggi (si veda nostra Sezione Normativa), dal 26 agosto 2018 è tassativamente obbligatoria l’indicazione di origine del pomodoro sulle etichette dei prodotti derivati (sughi, salse, passate, concentrati ed ogni altro prodotto dove la materia prima supera il 50%).

 

Il consumatore quindi potrà avvantaggiarsi di una trasparenza totale perché da questo momento è cogente l’indicazione sia del Paese di coltivazione che del Paese di trasformazione e la dicitura qualificante “Origine del pomodoro: Italia” potrà essere apposta solo se il 100% delle operazioni avviene all’interno dei nostri confini nazionali.

 

Una misura decisamente utile, in considerazione del trend di crescita a due cifre (+15%) – rilevato da ISTAT nei primi 5 mesi del 2018 – di prodotti derivati dal pomodoro caratterizzati da materia prima NON ITALIANA.

Positive le reazioni dei migliori Produttori ma anche Distributori Italiani della GDO che, con i marchi private label, hanno da sempre tenuto a garantire ai propri consumatori la certezza di una filiera produttiva certificata e totalmente italiana, conforme ai nostri elevatissimi standard di eco-compatibilità delle coltivazioni con ulteriori positive auto-restrizioni volontarie nell’utilizzo di pesticidi e con un controllo di qualità che – se svolto in Italia – garantisce pienamente la salubrità del prodotto.

 

Evidenziare tutto questo in etichetta consente al consumatore finale una scelta consapevole e premia coloro che hanno sempre curato la propria attività produttiva e distributiva garantendo l’eccellenza che da sempre distingue i prodotti Made in Italy.

 

 

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